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OLIO DI PALMA, COS'E' E PERCHE' FA MALE

Ultimamente si parla molto spesso dell’olio di palma, il cui utilizzo nell’industria alimentare (soprattutto dolciaria) è ormai così massiccio che trovare prodotti che non lo contengono è una vera e propria impresa. 

Ma l’ olio di palma fa davvero così male come dicono? È questa la domanda che si pongono sempre più consumatori italiani, allarmati dalle sue conseguenze nocive sull’organismo. 

E i potenziali danni sarebbero ancora più ingenti per quanto riguarda i più piccoli, i quali, consumando molto più frequentemente prodotti che lo contengono rispetto ai loro genitori o nonni, sarebbero maggiormente predisposti all’obesità e allo sviluppo di serie patologie ai danni dei principali organi.

A lanciare l’allarme è uno studio effettuato dalle Università di Bari, Pisa e Padova con la collaborazione della Società Italiana di Diabetologia. 
I risultati dello studio sono allarmanti: l’olio di palma, infatti, sarebbe responsabile della distruzione delle cellule del pancreas preposte alla produzione di insulina; ciò si traduce in danni enormi e purtroppo irreversibili per l’organismo, tra cui lo sviluppo di gravi patologie come il diabete mellito. Il professor Giorgino è stato molto chiaro in merito alle conseguenze potenzialmente devastanti di un’alimentazione ricca di olio di palma; a fare i maggiori danni è una proteina, la p66Shc, la quale, dice: “È un potente induttore di stress ossidativo a livello cellulare. Agisce promuovendo la formazione di specie reattive dell’ossigeno, che sono in grado di danneggiare e uccidere le cellule. E funge anche da amplificatore di altri fattori in grado di promuovere lo stress ossidativo, quali l’iperglicemia nel diabete e un aumento della produzione di fattori coinvolti nell’infiammazione”.

L’olio di palma si trova in moltissimi alimenti confezionati e purtroppo spesso è anche uno dei primi ingredienti, il che vuol dire uno di quelli che sono presenti in maggiore quantità. E tra gli alimenti che lo contengono, la maggior parte sono tra i più consumati dai bambini: stiamo parlando di merendine, biscotti, cracker, grissini, gelati e persino alimenti per neonati (soprattutto biscotti e latte in polvere). Amatissima dai bambini, la crema spalmabile Nutella vede nell’olio di palma uno dei suoi principali ingredienti, e per questo motivo oggi è sotto attacco. Ségolène Royal, ministro socialista francese, l’ha addirittura additata pubblicamente tra i prodotti da non consumare perché dannosi. 

L’attenzione nei confronti di questo ingrediente è molto cresciuta negli ultimi tempi, tanto che mentre un tempo sulle etichette dei prodotti era sufficiente scrivere “oli e grassi vegetali”, oggi è obbligatorio indicare l’olio di palma, che è così utilizzato soprattutto perché economico. Ma che prezzo deve pagare invece il nostro organismo? Chiamami al 3480489444 e scopri un sistema di cottura per friggere a temperatura controllata.