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SISTEMI DI "DEPURAZIONE" ACQUA, QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

Proprio in questo periodo si è avviato in ambito nazionale un importante dibattito che vede coinvolti sia soggetti istituzionali, aziende e associazioni con la consapevolezza di dovere promuovere iniziative non più procrastinabili per un uso più consapevole della risorsa acqua sia per questioni economiche che ambientali. L’accendersi dei riflettori su questo delicato argomento, vede coinvolti in prima fila anche le associazioni di categoria e consumatori e ciò contribuisce ad ampliare i termini del dibattito portando in evidenza ciò che da anni noi costruttori tra mille difficoltà e diffidenze cerchiamo di sottolineare.

Le aziende serie e consapevoli da sempre hanno sviluppato prodotti tecnologicamente sempre più evoluti, conformi alle più restrittive normative a livello europeo e proponendo noi stessi normative a tutela del consumatore finale. In questo settore si è dimostrato che quando si parla di responsabilità sociale d’impresa, parola troppo spesso genericamente usata, qui si è tradotta in fatti concreti che pongono l’Italia al vertice per qualità dei prodotti presentati e per innovazione tecnologica e rispondente ai requisiti sanitari più restrittivi. Per anni con una informazione corretta e puntuale abbiamo concorso allo sviluppo di normative sempre più stringenti in materia di costruzione e qualità dei prodotti e con rigore scientifico in piena trasparenza e con equilibrio in collaborazione con gli enti di controllo, abbiamo contribuito al perfezionamento delle leggi vigenti in materia con il solo scopo di regolamentare e disciplinare la costruzione delle apparecchiature al punto d’uso.

I nostri migliori alleati in questa lunga battaglia ideologica oggi sono i gestori degli acquedotti pubblici che nell’andare degli anni hanno elevato gli standard qualitativi sino ad essere considerati tra i migliori in Europa, mentre l’uso di acqua in bottiglia, in questi anni ha raggiunto volumi vertiginosi tali che una sola rete distributiva italiana vanta la vendita di 600 milioni di bottiglie all’anno! Lasciando irrisolti dal punto di vista solistico i problemi di fondo: sono scelte che hanno costi elevati per ogni famiglia e anche per la collettività visto l’enorme quantitativo di plastica da riciclare e il costo energetico per spostare questi volumi da una parte all’altra della penisola con emissione di enormi quantità di CO2. Pensate si è calco- lato che mettendo in fila tutti i tir adibiti al trasporto dell’acqua in un anno si avrebbe una fila che potrebbe unire Mosca a Roma!

Nonostante il DM 443/90 disciplini con precisione le grandi famiglie dei sistemi di trattamento acqua, in questo periodo sono comparsi sul mercato prodotti non sempre ben definiti generando possibili confusioni nel consumatore e su ciò che sta realmente per acquistare. 

Chiariamo che la parola generica di “depuratore” o “filtro” nell’applicazione al punto d’uso non definiscono praticamente nulla in quanto sono enunciazioni talmente generiche applicabili ad un principio fisico, perciò nel nostro caso parleremo di filtrazione fine o affinamento a membrana o a cartuccia che devono per definizione trattare acqua potabile. 

Per la legislazione italiana quando si parla di impianti trattamento acqua ad uso potabile e di rispondenza dei materiali utilizzati alle norme vigenti, vorrei sottolineare che solo una certificazione ufficiale ottenuta attraverso un organismo terzo istituzionale indipendente, nel nostro caso TIFQ, è in grado di garantire la conformità del prodotto alle normative vigenti e garantire l’esistenza di un protocollo di prova approvato dopo lunghi test in laboratorio e quindi garantendo la validazione del prodotto.

MICROFILTRAZIONE
La microfiltrazione prevede l’uso di cartucce o membrane polimeriche in foggia di cartucce con un grado di filtrazione orientativamente compreso tra i 10 e i 0,1 Micron. La microfiltrazione consente di erogare acqua di elevata purezza e nel taglio più basso consente di trattenere i batteri che potrebbero proliferare nell’acqua o negli impianti di adduzione.

ULTRAFILTRAZIONE
Ad un livello più elevato di filtrazione ovvero più fine troviamo l’ultrafiltrazione che rappresenta il primo passo nel mondo delle membrane dove il taglio molecolare è compreso tra i 0,1 e i 0,001 Micron. Con questa finezza di filtrazione l’ultrafiltrazione è in grado di intervenire sugli ioni ossia ridurre il contenuto salino dell’acqua.

OSMOSI INVERSA
Rappresenta al momento attuale il massimo dell’efficienza nella rimozione degli ioni dell’acqua arrivando a rimuovere anche il 95% dei Sali presenti nell’acqua e in grado di ridurre sensibilmente la presenza di Nitrati e microinquinanti presenti ormai nelle acque di mezza Europa a causa del progressivo inquinamento delle falde freatiche. Anche qui una quota parte dell’acqua prodotta deve essere avviata allo scarico per evitare la precipitazione dei Sali sulla membrana.

LA SOLUZIONE 
E' ovvio, che ogni cittadino, come te che stai leggendo qui adesso, deve adoperarsi per conto proprio per risolvere definitivamente il problema della purificazione dell'acqua domestica o industriale, e per farlo, l'unica soluzione è ricorrere a sistemi che permettono di purificare l'acqua della propria casa in maniera autonoma. Nel momento in cui decidi di depurare l'acqua per un benessere fisico migliore sotto tutti i punti di vista (acqua da bere, cottura cibi e pulizia dei cibi) devi essere sicuro che ti vengano dati, come nel nostro caso:

1. il minor costo possibile per il montaggio dell'impianto
2. il minor costo possibile per il mantenimento
3. una frequenza ottimale di manutenzione, che non sia estremamente dispendioso a livello di tempo e soldi per te, ma che allo stesso tempo ti garantisca la massima affidabilità
4. personale competente per rispondere a qualsiasi dubbio e con la massima tempestività in caso di problemi
5. il minimo di problemi tecnici, che si sa, possono accadere con tutto ciò che è tecnologico.

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