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GustoJazz, via alla seconda edizione. Domani apre Cammariere

Sergio Cammariere aprirà la seconda edizione di GustoJazz che da domani 24 aprile al 7 maggio animerà le piazze principali del centro cittadino ed il luogo simbolo della cultura coratina, il Teatro Comunale.

«Vogliamo far diventare GustoJazz il più esclusivo appuntamento culturale della città – commenta Alberto La Monicaper questo abbiamo stilato un programma di quasi quattordici giorni, che si svolgerà nelle piazze, nei vicoli e anche nelle cantine oltre che nel prestigioso Teatro Comunale. L’obiettivo è quello di attirare turisti sfruttando il lungo ponte a cavallo tra aprile e maggio».

L’apertura, col botto, è la tappa dell’Io Tour di Cammariere in programma domani al Teatro Comunale. Grande spazio è riservato agli artisti del territorio, in primis i conterranei Cesare Pastanella e Pierluigi Balducci. Il primo presenterà il nuovo album “The round trip”, un viaggio musicale dal continente nero agli Stati Uniti passando per sudamerica e Caraibi. Il secondo si esibirà con il suo quartet in “L’equilibrista e i suoi racconti”. E poi tanta musica jazz e le sue mille declinazioni, cooking show, percorsi enogastronomici, cinema, teatro e libri con la presentazione dell’ultimo lavoro di Ugo Sbisà sul jazz in Puglia.

GUSTO JAZZ nasce dalla naturale evoluzione di due importanti attività già sperimentate sul territorio cittadino dedicate alla musica ed alla gastronomia che trovano il connubio ideale nell’evento che mira a rappresentare il più importante appuntamento culturale della città nelle tre annualità 2017-2018-2019, con l’obiettivo di essere coinvolgente per i residenti, ma anche attrattivo per i turisti.
Musica jazz in tutte le sue forme, coniugata con l’enogastronomia, il cinema, la poesia. Quattordici giorni consecutivi di concerti, eventi e attività dedicate anche alla formazione musicale e gastronomica.

Un festival policentrico: prevede l’utilizzo di oltre 20 location principali, scelte tra le più rappresentative del tessuto culturale e sociale cittadino. Il tema delle arti, filo conduttore del festival, deve invadere la città, scegliendo di volta in volta gli spazi opportuni a ciascun esperimento, passando dai contenitori culturali già presenti, palazzi storici o piazze, strade, locali del centro storico e cantine vinicole.