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Il terroir del Primitivo di Manduria in degustazione al Vinitaly

Nello stand istituzionale del Consorzio di Tutela (Padiglione 11, isola B2) dal 7 al 10 aprile, inoltre, in degustazione oltre 70 etichette.

Dati 2018: 120 milioni di euro per 20 milioni di bottiglie (+ 15% del 2017)

Il Primitivo di Manduria, uno dei più famosi vini rossi pugliesi, si prepara alla 53esima edizione del Vinitaly che si terrà ad aprile a Verona e porta dati in crescita come bottiglie prodotte, fatturato e mercati coperti: 120 milioni di euro per 20 milioni di bottiglie (+15% del 2017). 

Il Consorzio di Tutela ha organizzato una degustazione per evidenziare il terroir della doc: un viaggio tra terra e mare che metterà in mostra il potenziale e la versatilità del rosso pugliese. L'appuntamento si terrà mercoledì 10 aprile alle 11 al primo piano -  Padiglione 10 del Vinitaly. A condurre il programma di degustazione interverranno il presidente del Consorzio, Mauro di Maggio, il presidente della Fondazione italiana sommelier di Puglia, Giuseppe Cupertino e il giornalista Marco Sabellico.

Per partecipare è necessaria la prenotazione scrivendo alla email comunicazione@consorziotutelaprimitivo.com, oppure in fiera, ci si può rivolgere direttamente al Padiglione 11, isola B2.

Inoltre, alla rassegna di Verona, dal 7 al 10 aprile presso lo stand istituzionale (padiglione 11, isola B2) il Consorzio di Tutela sarà a disposizione con oltre 70 etichette nelle diverse varianti: Primitivo di Manduria Dop, Primitivo di Manduria Dop Riserva (deve fare un affinamento di 24 mesi, con almeno 9 in legno) e  Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg (prima Docg riconosciuta in Puglia – 2011 - ed è vinificato dopo appassimento su pianta o su graticci).

"Dietro ogni bottiglia c'è un mondo enologico importante - dice il presidente del Consorzio di tutela, Mauro di Maggio - e quello del Primitivo di Manduria ormai identifica in modo preciso un territorio, un metodo di produzione, una cultura e un vino. Terreni, clima, qualità delle uve e lavoro degli uomini sono elementi che valorizzano la nostra Doc in continua crescita. Un'area di oltre 3mila ettari di vigneti, suddivisi in 18 comuni tra Taranto e Brindisi che ha raggiunto la piena maturità produttiva e commerciale e guarda al futuro sempre più con ottimismo". 

I dati produttivi riferiti al 2018 segnalano che sono state per il Primitivo di Manduria 20 milioni le bottiglie prodotte di cui il 70% destinato all'estero. Il Consorzio di tutela attualmente conta 50 soci e circa 1000 viticoltori. Inoltre, nel 2018 il Primitivo di Manduria ha prodotto un fatturato di circa 120 milioni di euro. Si tratta, per il Consorzio, di un aumento del 15% rispetto al 2017 che conferma ancora una volta il primato della Doc nei maggiori mercati del mondo. 

Oggi il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria lega, sostiene e valorizza tutto questo territorio. Raduna una squadra di 50 cantine con oltre mille viticoltori ed è chiamata a tutelare questa grande denominazione d'origine protetta che, ormai da alcuni anni, si è affermata tra gli estimatori ed è ormai diffusa a livello mondiale. Compito è anche la salvaguardia e la rivalutazione del territorio paesaggistico come i vigneti ad alberello, esempi di antichissima tradizione vitivinicola pugliese. 

La denominazione del Primitivo di Manduria comprende una superficie totale di 3.140 ettari e sono 18 i comuni tra Taranto e Brindisi che producono la grande doc.