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L'Universo è il mio Paese: dal 2 dicembre in teatro

L'universo è il mio paese è una rassegna di teatro pensata per il pubblico dei giovanissimi, bambini e ragazzi innanzitutto, ma anche adulti con il cuore bambino. Il luogo che abbiamo scelto di abitare attraverso le storie narrate è l'universo: sia in senso letterale che in senso metaforico. Infatti, se è l'universo il nostro paese, allora vuol dire che siamo tutti fratelli, tutti fatti della stessa sostanza, almeno di quella dei sogni direbbe Shakespeare. 
Molti degli spettacoli scelti affrontano il tema del viaggio, lo stesso che i nostri piccoli spettatori faranno attraverso la nostra rassegna. Ad ogni piccolo abbonato sarà consegnato un passaporto di accesso all'Universo. Inoltre, dato che ciascuna storia è stata scelta anche per il suo valore pedagogico, la rassegna è fortemente consigliata ad un pubblico di studenti per i quali sono previsti anche momenti di incontro laboratoriale.
Tutto è pronto. Non ci resta che preparare la nostra valigia dei desideri e iniziare il viaggio!

L'Universo è un materasso (Compagnia del Sole) 2-3 Dicembre pomeridiana matinée
diretto ed interpretato da Flavio Albanese 
di Francesco Niccolini 

Questo è il grande racconto del Tempo. È diviso in quattro Capitoli. Il primo racconta il tempo in cui il Tempo non esisteva ancora: l'origine del tutto attraverso il mito, in particolare la teogonia di Esiodo. Il secondo capitolo descrive il tempo in cui la realtà era ciò che il buon senso e l'occhio umano potevano cogliere e comprendere: al mattino il Sole nasce a est, la sera tramonta a ovest, dunque il Sole gira intorno alla Terra. Il tempo di Aristotele e Tolomeo. Il terzo capitolo è la rivoluzione copernicana, in cui l'uomo scopre che la realtà non è quella che sembra. L'ultimo capitolo è il più ambizioso e difficile: riguarda il Novecento, da Einstein ai Quanti, l'epoca in cui l'uomo ha cominciato a comprendere che non solo le cose non sono come sembrano, ma probabilmente tutto – come in teatro – è solo illusione.

Cabaret Sacco e Vanzetti (Teatro dei Borgia)17 Dicembre matinée
da Michele Santeramo
ideazione e regia Gianpiero Borgia
con Valerio Tambone e Raffaele Braia

Cabaret Sacco e Vanzetti è il secondo spettacolo della serie dei Cabaret Storici, dopo Cabaret D’Annunzio, con il quale il Teatro dei Borgia ha inaugurato un genere teatrale che poggia su tre cardini: il primo è la commedia brillante di avanspettacolo - di cui nei passati decenni l’Italia è stata una originalissima fucina; il secondo è il teatro brechtiano; il terzo, e più decisivo, è la storia. 
Bartolomeo e Nicola, un pescivendolo e un calzolaio, due anarchici italiani immigrati negli Stati Uniti negli anni dieci del secolo scorso, come tanti giovani oggi emigrano dai loro Paesi e transitano da Lampedusa. Condannati alla sedia elettrica per un crimine che non avevano commesso, vittime di un processo farsa, divengono simbolo universale delle battaglie per i diritti di uguaglianza e giustizia.
La storia di Sacco e Vanzetti, sottratta alle trappole della retorica e del melodramma, è così restituita alla dimensione del mito, attraverso gli strumenti del teatro, il linguaggio del cabaret e il corpo di due attori appassionati e partecipi.

Albania Casa Mia (Argot)26-27 Gennaio matinée pomeridiana
di e con Aleksandros Memetaj
regia Giampiero Rappa

Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia, in Veneto, luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza. “Albania casa mia” è anche la storia di un padre, dei sacrifici fatti, dei pericoli corsi per evitare di crescere suo figlio nella miseria di uno Stato che non esiste più. È anche la storia del suo grande amore nei confronti della propria terra, di grande patriottismo, di elevazione di alcuni valori che in Italia non esistono più.

Ci siamo persi tra le stelle (TerramMare Teatro) 
10-11 Febbraio pomeridiana matinée
Spettacolo liberamente tratto da: “Il Piccolo Principe”
di Antoine de Saint Exupery 
sceneggiatura teatrale Eleonora Fumagalli 
con Silvia Civilla, Annalisa Legato 
regia Gianluigi Gherzi 

Un aviatore, Fanni, ed un astronomo, Doc, si ritrovano a viaggiare insieme su uno sgangherato trabiccolo. L'aereo, però, precipita in pieno deserto e i due strani compagni di viaggio si ritrovano a dover passare la notte in un ambiente inizialmente ostile, poi sempre più magico e coinvolgente. 
L’assurda situazione mette in moto un processo di rimembranze, visioni e strani incontri, che fanno scoprire a ciascuno dei due nuove possibilità di a rontare la vita e se stessi, abbandonando le troppe infrastrutture che spesso ci costruiamo addosso e tornando ad essere più veri e più soddisfatti di sé. 
A questo punto, come per magia, l'aereo ricomincia a funzionare e i due nuovi amici possono tornare a casa, felici di essersi persi tra le stelle. 

Costellazioni.Pronti,
Partenza… spazio! (Associazione Sosta Palmizi e I Nuovi Scalzi)
24-25 Marzo pomeridiana matinée! 
una creazione di Savino Italiano, Olga Mascolo,
Anna Moscatelli e Giorgio Rossi

Uno spettacolo dedicato alla scoperta dell’Universo.
Un viaggio fantasioso e giocoso che parte dalla Terra per spingersi verso le stelle. 
Dopo anni e anni di studi e osservazioni dello spazio, il professor Radar si sveglia in quel sogno tanto desiderato: assieme alle professoresse Bussola e Calamita, mettono finalmente in azione l’invenzione del secolo: la Carrozzina Spaziale. Una straordinaria invenzione per mettersi alla ricerca di un luogo simile alla terra. 
Attraverso questo viaggio fra pianeti e corpi celesti potremo vivere la danza delle Costellazioni: punti luminosi nel cielo, apparentemente vicini fra loro ma realmente distanti milioni e milioni di anni luce. Punti di vista differenti uniti nello sguardo di chi li osserva: la prospettiva, la relatività, le dimensioni del tempo e dello spazio, le qualità della materia, i movimenti dei corpi, la luce, tutto è presente attraverso il gioco, la danza e l’immaginazione di chi è capace di vedere oltre i limiti dello sguardo. 

Ri-fiuto (TerramMare Teatro) 
7-8 Aprile pomeridiana matinée

Alice (Teatro delle Forche) 
13-14 Aprile matinée pomeridiana

da Lewis Carroll
con Giancarlo Luce, Ermelinda Nasuto, Erika Grillo, Cinzia De Nisco, Nico Cecere
regia di Giancarlo Luce
scene Cinzia De Nisco

Metafora della difficoltà di essere all’altezza delle situazioni che di volta in volta la vita propone, lo spettacolo affronta i temi della crescita e dello sviluppo individuale della protagonista, che oppone alle logiche assurde e incomprensibili del paese delle meraviglie la logica del buon senso.
Alice affronta il suo viaggio interiore confrontandosi con archetipi e con oggetti animati, che le pongono non pochi problemi facendole apparire quel mondo delle fiabe non così semplice come lo si immagina ma molto complesso, nel quale “scegliere” determina la condizione di continuare la propria avventura raggiungendo la parte più profonda di sé.
Solo il risveglio lenirà e trasformerà la propria esistenza in altro da sé, una persona più matura in grado di leggere la realtà in modi completamente diversi, non più rasserenante ma caleidoscopica.

Tre Isole lontane (Luna Comica)
28-29 Aprile doppia