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La Sagra del Panino della Nonna: il 7-8 agosto a Giovinazzo

La Sagra del Panino della Nonna, anche quest’anno, si articolerà in due serate.
 
Ore 18.30 - Inaugurazione XXIII Edizione della “Sagra del Panino della Nonna”
 
Sarà possibile degustare panini con: pomodori sott’olio (pemedorre sott’ogl); tonno e pomodoro (pemedorre e tonn); peperoni sott’olio (pesticchje); acciughe e pomodoro (alejsce e pemedorre); carciofi sott’olio (scarciof sott’ogl); melanzane sott’olio (malangen sott’ogl); parmigiana (parmeggen); ricotta forte (recòtte ascequand); mortadella e provolone (mortadell e prevelaun); frittata (frettète); lampascioni sott’oglio (ambascieune). 
 
Spettacoli itineranti di artisti di strada - Grandioso mercatino di antiquariato ed artigianato - Area bimbi attrezzata - Calcio Balilla Umano 
 
Ore 20.30 - Intrattenimento musicale curato dal direttore musicale Nino Marzella con alcuni giovani talenti
 
Dalle ore 21.30 - Spettacolo musicale e divertimento assicurato con “I Paipers”
 
LA STORIA. La “Sagra del Panino della Nonna” è nata quasi per gioco nel lontano 1996 grazie all’intuizione e alla caparbietà di un gruppo affiatatissimo di giovanissimi ed adulti; servivano dei fondi per l’addobbo del quartiere della Parrocchia Immacolata in occasione del palio cittadino e si pensò di organizzare qualcosa di divertente e piacevole perseguendo due obiettivi fondamentali: la beneficenza e la valorizzazione dei prodotti tipici della tradizione gastronomica giovinazzese e pugliese. I panini, come potete ben immaginare, sono dalla prima edizione i veri protagonisti delle serate; sono conditi con i companatici tipici della tradizione della conservazione delle ortive locali e dei prodotti dell’Adriatico sottolio e sottaceto. Sono proposti in tante gustosissime varianti, con pomodori sott’olio, melanzane, frittata, carciofi, peperoni, lampascioni, acciughe, tonno, ricotta forte e parmigiana. Le ricette per ottenere le conserve pugliesi nascono dall’antica abitudine di preparare riserve per la dispensa utilizzando verdure ed ortaggi appena raccolti, condendoli con aglio, origano, prezzemolo e capperi per poi metterli a bagno nell’olio extra vergine d’oliva. Questo metodo permetteva non solo di avere una nutrita riserva alimentare, ma anche una grande abbondanza di frutti dell’orto fuori stagione, che potevano essere così gustati in ogni periodo dell’anno. Del resto la Puglia, proprio grazie alle peculiarità climatiche della zona è una delle regioni italiane più ricche di prodotti agricoli, ed è per questo considerata il cuore della cucina mediterranea.
Negli ultimi anni, vista la numerosa affluenza di pubblico si è deciso di svolgere la manifestazione in due serate ed abbiamo riscoperto ulteriori ricette della nostra eccellente tradizione popolare, companatici tipici del cosiddetto cugno (il panino); tra questi meritano menzione la parmigiana, le acciughe sott’olio, la ricotta forte, la frittata e i lampascioni. Gli utili delle varie edizioni sono sempre stati devoluti in beneficenza.