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SAGRA DELLA PECORA: dal 14 settembre

In prospettiva di “Murgia 2030” e passando attraverso “Matera 2019”, AlGraMà ha confezionato il format della “Sagra della Pecora”. Una sorta di ringraziamento e festa alla conclusione dei lavori di trebbiatura e del raccolto. Un buon auspicio in prospettiva di una buona annata vitivinicola e olearia.

Un omaggio alla pecora, animale umile ed obbediente, di scarse pretese e fonte di ricchezza per un territorio votato alla pastorizia e che negli anni ’60 contava il gregge più popoloso di Italia.

La pecora aveva – e può avere – una valenza nell’ambito dell’economia locale, oltre ad un indotto. Pastori e Massari erano protagonisti di una filiera che vedeva coinvolti lattai e formaggiai, tosatori e conciatori, tessitori e materassai.

La Lana di pecora costituisce la materia prima per una economia tipicamente agricola. Il latte è la base di prodotti caseari di alto gradimento. Le carni, infine, sapientemente cotte dai nostri maestri macellai nelle grandi bocche di forni alimentati dal quercino e dal nocciolo, risultano – a dispetto del pregiudizio – gustose, tanto da far invidia alle ricette di alta cucina gourmet.

AlGraMà presenterà, tra una bracioletta al profumo di latte di santoreggia e lo stracotto al consommè di cipolle e verdure, laboratori, approfondimenti, spettacoli.